|
|
|
|
Da lì, ogni estate, mentre tutti si godevano il relax in spiaggia, lui partiva per la Tanzania con medicinali e aiuti. E una volta andato in pensione il suo impegno è aumentato (6 mesi in Italia e 6 in Africa). Anche per questo, i suoi amici africani l'hanno nominato
Capotribù. VILLASANTA Luce e acqua per l'Africa Nuovo progetto a favore di una scuola e un asilo in Tanzania
di FABIO LOMBARDI ' TRE MESI in Italia e tre mesi in Tanzania. Ormai il Paese Africano è diventata la seconda patria (ma a sentire con che passione ne parla forse è addirittura la prima) di Francesco Ferrario, presidente dell'associazione «Operazione Tanzania». Da quindici anni si dedica all'aiuto della popolazione (soprattutto bimbi e malati) Tanzaniana. «Quando lavoravo utilizzavo il mese di ferie per andare in Africa, ora che sono in pensione posso dedicare molto più tempo a questa attività». E' tornato dal continente nero lo scorso 20 Novembre, ma ha già le valigie pronte. «Nel corso del nostro ultimo viaggio abbiamo cominciato a lavorare a un nuovo progetto in una scuola nel villaggio di Ilamba, situato nella regione di Iringa. In questa struttura c'è un asilo che ospita 110 bambini con l'età massima di 5 anni e una scuola cosiddetta "dei poveri", frequentata da ragazzi (circa 130) fino ai 20 anni che non hanno la possibilità economica per poter studiare presso gli istituti statali. Qui abbiamo cominciato a sistemare l'impianto elettrico e abbiamo lavorato al recupero di un pozzo fermo da anni. Il. nostro prossimo obiettivo è quello di completare l'impianto elettrico e realizzare un sistema di grondaie e canalizzazioni che permetta di recuperare l'acqua piovana dai tetti delle aule». Come sempre, Francesco partirà insieme alla moglie Sandra. «Mentre io lavoro agli impianti - spiega - lei si occupa della cura dei bambini che vivono in condizioni di estrema povertà». QUI C'È BISOGNO di tutto. «Oltre ai soldi delle donazioni che in molti fanno per i nuovi progetti potrebbe essere utile una cisterna per l'acqua da montare su un trattore (oggi si fanno chilometri e chilometri a piedi per recuperarne un po' con i secchi) e magari delle grondaie per recuperare l'acqua piovana». In questi anni il gruppo, oltre all'ospedale di Ikonda, ha permesso di costruire un orfanotrofio (una struttura che accoglie 130 orfanelli) a Tosamaganga; un mulino, una chiesa e un pozzo a energia eolica a Kimbiji; una casa per ragazzi di strada (una scuola per insegnare un lavoro a 350 giovani) a Mgongo. Ma per vedere tutto ciò che l'associazione ha fatto dal 1993 a oggi basta collegarsi al sito Internet www.operazionetanzania.it.
Dal "Il Giorno" di Domenica 26 Giugno 2005 Capotribù di un villaggio africano,con tanto di cerimonia di investitura,canti,balli e bastone del potere. Niente di strano,verrebbe da dire. Cose che nel Continente Nero avvengono un giorno sì e l’altro pure. Se non fosse che il capotribù in questione è un brianzolo doc. Francesco Ferrario,57 anni,di Villasanta. Uno che i "galloni" di capotribù se li è conquistati sul campo con 13 anni di attività a favore di chi soffre. Era infatti il 1993 quando Francesco, allora dipendente ENEL, metteva piede in Tanzania con l’intento di andare a costruire una chiesa,un pozzo e un mulino a Kimbiji. "Opere fondamentali, soprattutto il mulino e il pozzo, per la gente che vive nella zona e che ancora oggi sono perfettamente in funzione" spiega Francesco. Ma quel viaggio fu una vera folgorazione per lui. Da quell’anno, fino a quando andrà in pensione(nel 2001) "sacrificherà " le sue vacanze per aiutare l’Africa. Mentre , infatti , tutti si sottoponevano a diete per la prova costume , mettevano in valigia ciabatte e costume per godersi una bella vacanza(chi a Rimini e chi,i più fortunati in qualche isola caraibica) lui preparava container pieni di medicinali,materiale edile,vestiti e cibo da portare in Tanzania. "Sono 13 anni che non faccio ferie – scherza Francesco – ma sono contentissimo così". Da quando è andato in pensione il suo impegno è cresciuto esponenzialmente. "Se prima dedicavo il mese di ferie a mia disposizione per andare in Africa, ora che sono in pensione vivo praticamente metà anno in Tanzania e l’altra metà in Italia". Ma anche nei mesi in cui sta a Villasanta Francesco non smette mai di pensare all’Africa. "Con la nostra associazione <<Operazione Tanzania Villasanta 2>> trascorriamo il tempo a illustrare i nostri progetti e alla ricerca di finanziamenti per le nostre attività in Africa". Francesco è tornato dall’Africa da un mese. "Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato alla sistemazione di un ospedale a Ikonda dove sono stati ristrutturati uffici,sale operatorie,la pediatria,la ginecologia e le sale: sterilizzazione,gessi,medicazione e rianimazione". Un ospedale da 260 posti il cui personale è stipendiato da <<OPERAZIONE TANZANIA>>. Ma in questi anni Francesco,sempre seguito nei viaggi in Africa dalla moglie Sandra, ne ha fatte di cose. A Mgongo ha realizzato una casa per ragazzi di strada. "Ventiquattro posti in grado di regalare un futuro a ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi". A Ciosi ha costruito un acquedotto e un dispensario(9 posti per le partorienti) e a Tosamaganga,dove l’hanno nominato capotribù,un orfanotrofio in grado di accogliere 130 bambini. "A fine settembre(manco a dirlo ndr) ripartiremo per l’Africa dove poseremo 1900 metri di cavo speciale,donatoci dalla direzione dell’ENEL di Monza,necessario ad alimentare strumentazioni e sale dell’ospedale di Ikonda". Tratto da "Il Cittadino" di Monza e Brianza dell 22 Ottobre 2005 Comitato Operazione Tanzania, " Villasanta 2"
|